Il PVC, materiale dai mille usi.

Il PVC è un materiale termoplastico ricavato da materie prime naturali.

In generale la caratteristica del PVC è la sua versatilità di utilizzo, consentita dalle sue proprietà quali: flessibilità e allo stesso tempo, in funzione dei suoi processi produttivi, la rigidità. A seconda dell’utilizzo che si intende dare al manufatto in PVC, la fase di produzione può conferire proprietà meccaniche e di resistenza all’abrasione, all’usura e all’invecchiamento, agli agenti chimici e all’attacco di funghi e batteri. Già solo qui si capisce quanti applicazioni può avere, ma se non bastasse il PVC riesce ad essere un materiale leggero, è idrorepellente, è difficilmente infiammabile ed è auto-estinguente.

In edilizia certamente trova enorme applicazione, in particolare per questo uso i manufatti devono rispondere ad elevati standard in termini di: resistenza, stabilità, impermeabilità, perfezione di superficie, facilità d’uso e manutenzione e tutto questo nel tempo. A questo proposito esistono specifiche certificazioni a seconda dell’utilizzo.

Cosa è?

Il cloruro di polivinile, noto anche come polivinilcloruro o con la corrispondente sigla PVC, è il polimero del cloruro di vinile, avente formula -(CH2CHCl)n- e peso molecolare compreso tra le 60 000 e le 150 000 u. È il polimero più importante della serie ottenuta da monomeri vinilici ed è una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo.
Il PVC fu osservato per caso in due occasioni nel corso del XIX secolo, prima nel 1835 da Henri Victor Regnault e quindi nel 1872 da Eugen Baumann. In entrambi i casi una massa bianca solida di polimero fu trovata all’interno di bottiglie di cloruro di vinile lasciate esposte alla luce solare.

Nel 1926, Waldo Semon della B.F. Goodrich sviluppò una tecnica per rendere lavorabile il PVC, miscelandolo con degli additivi plastificanti. Il prodotto risultante, più flessibile e facile da lavorare, raggiunse presto un diffuso utilizzo.

I primi co-polimeri a base di cloruro di polivinile e acetato di polivinile furono prodotti dalla statunitense Union Carbide nel 1927; sei anni dopo, in Germania la IG Farben brevettava le tecniche di polimerizzazione in emulsione.

Le applicazioni più rilevanti sono la produzione di infissi, tubi per edilizia (per esempio grondaie e tubi per acqua potabile), cavi elettrici, profili per finestra, pavimenti vinilici, pellicola rigida e plastificata per imballi e cartotecnica.

Il PVC è un materiale ecologico. Scegliere infissi in PVC è una scelta ecologica

Il PVC è un materiale ecologico in quanto di origine prevalentemente naturale ed ha rispetto dell’ambiente. Infatti non fa uso di materie prime a disponibilità limitata e non rinnovabili.
È possibile recuperare gli sfridi derivati dall’estrusione del profilo, i residui di produzione del serramento ed i vecchi infissi in PVC.
Il PVC riduce l’inquinamento sia in termini di energia impiegata per la produzione del PVC stesso rispetto ad altri materiali sia in termini di elevato isolamento termico dell’infisso in PVC che consente dunque un risparmio energetico ed un minor consumo di impianti di riscaldamento e climatizzazione.
Rispetto ad altri materiali alternativi quali legno e alluminio, la lavorazione del PVC determina una produzione modestissima di polvere, un’emissione minima di ossido di carbonio ed una bassa diffusione di anidride solforosa.

Altri usi

Indumenti di PVC
Di PVC per uso tessile ne esistono più tipi. Il primo tipo, commercialmente chiamato Movil, fu prodotto in Francia già nel ’49 a partire da PVC essenzialmente amorfo. Un secondo tipo, commercialmente chiamato Leavil, è costituito da PVC cristallino ed è di qualità migliore.

Trovò diffusione per i pigiamini dei bambini, perché migliori dal punto di vista ignifugo. Per lo stesso motivo le fibre cloroviniliche vengono usate per la produzione di parrucche.

PVC per uso industriale
Il PVC è anche il principale materiale con cui sono realizzati i manti di copertura delle coperture mobili industriali, capannoni, magazzini mobili, teloni per strutture e coperture di automezzi per il trasporto e la logistica (TIR).