Arriva un chiarimento sull’Iva in edilizia

Riportiamo il capitolo del Dossier del Servizio Studi del Senato (articolo 3, comma 6-bis), che fornisce una interpretazione autentica della disciplina dell’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi nell’ambito dei lavori edili.

Come si calcola il valore dei beni significativi
Si chiarisce che la determinazione del valore dei “beni significativi” deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale. La fattura emessa dal prestatore che realizza l’intervento di recupero agevolato deve indicare, oltre al servizio oggetto della prestazione, anche il valore dei beni di importo significativo.
Le norme delle quali il nuovo comma 6-bis fornisce una interpretazione autentica sono l’articolo 7, comma 1, lett. b), della Legge Finanziaria 2000 (Legge 488/1999) e il DM 29 dicembre 1999. Tali norme assoggettano all’aliquota IVA del 10% le prestazioni aventi per oggetto interventi di recupero del patrimonio edilizio realizzati su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata.
Si tratta degli interventi di:
– manutenzione ordinaria
– manutenzione straordinaria
– restauro e risanamento conservativo
– ristrutturazione edilizia

Manutenzione ordinaria e straordinaria
Nei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, le cessioni di beni sono assoggettate all’aliquota Iva ridotta se la relativa fornitura è posta in essere nell’ambito del contratto di appalto. Tuttavia, quando l’appaltatore fornisce beni di valore significativo, l’aliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.
Infatti, l’articolo 7, comma 1, lett. b) della Legge 488/1999 demanda ad un DM l’individuazione dei beni che costituiscono una parte significativa del valore delle forniture effettuate nell’ambito delle suddette prestazioni, ai quali l’aliquota ridotta si applica fino a concorrenza del valore complessivo della prestazione relativa all’intervento di recupero, al netto del valore dei predetti beni. In sostanza, tale limite di valore si ricava sottraendo il valore dei beni significativi dall’importo complessivo della prestazione, rappresentato dall’intero corrispettivo dovuto dal committente.

Il DM 29 dicembre 1999 ha individuato i beni significativi:
– ascensori e montacarichi
– infissi esterni e interni
– caldaie
– video citofoni
– apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
– sanitari e rubinetteria da bagni
– impianti di sicurezza.

Su questi beni significativi, quindi, l’aliquota agevolata del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.

L’Agenzia delle Entrate, fornisce il seguente esempio di funzionamento del meccanismo.

Costo totale dell’intervento 10.000 euro: 4.000 euro è il costo per la prestazione lavorativa; 6.000 euro è il costo dei beni significativi (per esempio, rubinetteria e sanitari). L’Iva al 10% si applica sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e il costo dei beni significativi: 10.000 – 6.000 = 4.000. Sul valore residuo degli stessi beni (pari a 2.000 euro) l’Iva si applica nella misura ordinaria del 22%.

Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione
Per i lavori di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, si applica l’aliquota Iva del 10% alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, benché incorporati nella costruzione, conservano la propria individualità (per esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). Sono invece escluse le materie prime e semilavorate (n. 127-terdecies, della tabella A, parte III, del DPR 633/1972). L’agevolazione spetta sia quando l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

Con la norma appena approvata si prevede che la determinazione del valore dei “beni significativi” deve essere effettuata sulla base dell’autonomia funzionale delle parti staccate rispetto al manufatto principale come individuato nel DM. Il valore dei predetti beni, risultante dal contratto, deve tener conto solo di tutti gli oneri che concorrono alla produzione dei beni stessi, materie prime e manodopera, che comunque non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni.

Su questo punto lo stesso Servizio Studi del Senato rileva che “non è chiaro quale sia l’elemento il cui valore non può essere inferiore al prezzo di acquisto dei beni”.

“In sostanza la disposizione, di non facile lettura – lo si legge nel Dossier stesso -, riprende una parte della Circolare 12/E del 2016 con la quale l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che le parti staccate che non sono connotate da un’autonomia funzionale rispetto al bene significativo rientrano nel calcolo dei limiti di valore previsti per i beni significativi”.

Il chiarimento dell’Agenzia arriva sulla domanda:
le componenti e le parti staccate dall’infisso, come ad esempio le tapparelle e i materiali di consumo utilizzati in fase di montaggio, possono essere considerati come non facenti parte dell’infisso e – ai fini dell’applicazione dell’aliquota agevolata del 10% – possono essere trattati al pari della prestazione di servizio?

L’Agenzia risponde che nel quadro dell’intervento di installazione degli infissi siano forniti anche componenti e parti staccate degli stessi, sia necessario verificare se tali parti siano connotate o meno da una autonomia funzionale rispetto al manufatto principale. In presenza di detta autonomia il componente, o la parte staccata, non deve essere ricompresa nel valore dell’infisso, ai fini della verifica della quota di valore eventualmente non agevolabile. Se il componente o la parte staccata concorre alla normale funzionalità dell’infisso, invece, deve ritenersi costituisca parte integrante dell’infisso stesso. In tale ipotesi, il valore del componente o della parte staccata deve confluire, ai fini della determinazione del limite cui applicare l’agevolazione, nel valore dei beni significativi e non nel valore della prestazione.

Pericoli potenziali nell’uso degli infissi

Avvertenze generali per la sicurezza e la salvaguardia dell'infisso in PVC La casa è simbolo di sicurezza e comfort, eppure è proprio fra le mura domestiche che si nascondono i pericoli più insidiosi. I pericoli potenziali che si celano dietro semplici...

Nell’isola 93 milioni di euro di investimenti per ristrutturazioni, risparmio energetico e arredi: trend in crescita.

I dati dei bonus ristrutturazioni, risparmio energetico e arredi in Sardegna. Confartigianato diffonde i dati relativi ai bonus ristrutturazione, risparmio energetico e arredi. I sardi “vogliono bene” alle loro case e alle loro tasche. E quanto...

Conferenza Stato-Regioni: pronto il glossario per l’edilizia libera

Approvato glossario per edilizia libera La Conferenza Stato Regioni ha approvato il glossario contenente l'elenco delle principali opere edilizie realizzabili senza alcun permesso, ossia in attività di edilizia libera. Ancora in attesa del...

Serramenti PVC, Italia indietro rispetto al nord Europa

Serramenti in PVC, Italia ancora indietro rispetto al nord Europa Quali e quanti siano i vantaggi dei serramenti in PVC sia nella stagione invernale che in quella estiva sono ormai noti. Nonostante le agevolazioni al 65 e ora al 50% però in Italia i serramenti in PVC...

Emergenza smog e serramenti in pvc: sotto accusa il riscaldamento domestico

Emergenza smog e serramenti in pvc: sotto accusa il riscaldamento domestico Non solo il traffico a causa dell'aumento di polveri sottili E' stato il riscaldamento domestico la causa principale di inquinamento da CO2 in Italia nel 2017, il richiamo...

Dal 2018 gli edifici nuovi o ristrutturati devono coprire almeno il 50% dei consumi con le rinnovabili

Rinnovabili, dal 2018 obbligo al 50% La norma non si applica per i titoli abilitativi richiesti nel 2017 ove si applica la soglia del 35% Il 2018 è l'anno delle rinnovabili e di forti interventi in tal senso in finanziaria. Gli edifici nuovi o quelli...

Il risparmio energetico e la scelta dei vetri nei serramenti in pvc

Risparmio energetico e scelta dei vetri L’aumento dei costi energetici, le elevate emissioni di CO2 e la crescente presenza di polveri sottili nell’aria ci impongono di riservare maggiore attenzione alla problematica del risparmio energetico....

Buon 2018 da Ideal Sistem

Ideal Sistem anche nel 2018 dalla parte della qualità e dell'ambiente La finanziaria 2018 ci ha portato sotto l'albero una cattiva notizia, infatti l’ecobonus al 65%, nonostante molti tentativi per allargarlo anche ai serramenti più performanti, esso varrà...

Quando si applica l’Iva agevolata al 10% per i lavori in edilizia?

Arriva un chiarimento sull’Iva in edilizia Riportiamo il capitolo del Dossier del Servizio Studi del Senato (articolo 3, comma 6-bis), che fornisce una interpretazione autentica della disciplina dell’aliquota Iva agevolata al 10% per i beni significativi...

La pulizia del PVC e della ferramenta

La pulizia del PVC e della ferramenta La frequenza della pulizia è in stretta relazione con l'aggressività dell'atmosfera del luogo dove è installato l'infisso (es. l'umidità che può rimanere a contatto con le superfici, i fumi industriali, la vicinanza...

Non applicare carichi supplementari sulle ante e maniglie

Allo scopo di mantenere a lungo la funzionalità dei vostri infissi in PVC garantendone la loro sicurezza, è necessario prestare attenzione a delle semplici ma fondamentali regole. Spesso mentre si è a casa o in ufficio abbiamo bisogno di un appoggio o un...

SmartWindow il futuro degli infissi in PVC

Internet of Things nelle finestre: Smart Window Concept, presto non più solo prototipi Presto non saranno solo prototipi, il progetto consiste in una finestra interattiva a schermo LCD ed un’unità di controllo con interazione attraverso una serie di...